Steven Spielberg e la dislessia

Non mi sono mai sentito una vittima I film mi hanno aiutato, mi hanno salvato dalla vergogna e credo che girarli fosse la mia via di fuga. Ecco come sono riuscito a fuggire dalla realtà"

Steven Spielberg durante un’intervista per il website Friends of Quinn ha rivelato di avere avuto la diagnosi di dislessia in tempi recenti, scoprendo che questa sua caratteristica lo accompagna dal momento della nascita mentre ne è consapevole solo da quando aveva 61 anni. Spielberg, il grande regista, si trovò in gruppo di amici tutti vittime di bullismo scolastico e considerati disadattati nelle scuole medie, da quel gruppo è nata l’ispirazione per il film “I Goonies” riprendendo il nome che Steven ed amici avevano usato per il loro gruppo: “Goon Squad”. Steven Spielberg afferma che la dislessia gli causa ancora dei disturbi, ad esempio è per lui indispensabile e necessario dedicare più tempo dei colleghi per leggere una sceneggiatura, tuttavia aggiunge che la sua comprensione di ciò che legge è eccellente.

Steven Spielberg, il potente re hollywoodiano, che si è rivelato sul grande schermo come autore di pellicole romanticamente fantascientifiche e avventurose, divenute poi celebri capolavori della settima arte. È il papà di quello squalo mangia uomini cui danno la caccia Richard Dreyfuss – uno dei suoi molti alter ego – e Roy Scheider, è il papà del piccolo alieno creato da Carlo Rambaldi e che ci ha conquistato con il suo «Telefono… casa!», ma anche di quei soldati che rischiarono la vita nello sbarco in Normandia e per salvare un certo Ryan. Epico, enfant prodige dell’entertainment di pura evocazione grazie a pellicole che sono campioni d’incasso, con il passare degli anni, ha saputo destreggiarsi in film di maggior spessore e impegno, filtrando con grande trasporto personale le proprie radici e la propria matrice culturale e religiosa.



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20 Settembre 2018